Messaggi alla famiglia Englaro
I messaggi saranno consegnati alla famiglia Englaro e pubblicati sul nostro sito. Qualora foste contrari alla pubblicazione vi chiediamo gentilmente di indicarlo. Inviate il vostro messaggio a cellulacoscionilecco@gmail.com Per le condoglianze pagina 2 (link in fondo alla pagina).
Messaggio di Liliana Lillia - "Lettera ad un padre"
Non avevo dubbi, questa era la volta decisiva! Dubbi…? Oppure era il desiderio che questa storia avesse una fine, che questo corpo trovasse una sua dimensione, che questa famiglia potesse piangere la propria figlia ed elaborare il lutto. Questo era un desiderio immenso come il mare!
Io non giudico nessuno, la Chiesa e dei suoi Apostoli, l’ordine dei medici e tutta la loro casta, il signor Ferrara che per una seconda volta è riuscito a farmi piangere nel suo intento di essere Santo. E adesso tocca anche al signor Celentano.
Non è mio compito giudicare, non è mia intenzione. L’unico scopo è la solidarietà verso chi non ha più voce, verso chi chiede aiuto e assistenza che vuol dire anche stare solo lì seduti ad ascoltare e se non si condivide, si può anche rispettare.
Credo da sempre che la vita non è “sacra” ma “mia”, che l’unica sacralità sta nel rispetto delle mie convinzioni e che Dio sia la mia coscienza.
Che né lo Stato né la Chiesa debbano decidere per noi.
A volte si ha paura, si è soli, è naturale, ma essere liberi vuol dire vincere la paura che ci incatena ai nostri “non so”, ai nostri tabù, ai nostri pregiudizi.
Bisogna imparare ad essere liberi e la libertà comporta responsabilità di ogni azione che compiamo. La vita con le sue sfumature è la più grande scuola, vita che dovrebbe essere un mistero da vivere e non un problema da risolvere.
Si può vivere, amare, morire, ma liberi liberi liberi.
L’uomo deve iniziare a smettere di pregare, a dire che “è volontà di…” e di iniziare a ragionare, ad applicare il buon senso.
C’è un diritto di vita che nasce dal desiderio del piacere ed un diritto di morire che nasce dal desiderio di non soffrire. La vita nasce da una verità.
Bisogna che l’uomo modifichi il suo atteggiamento, la sua corrente di pensiero su temi così intimi come sono la volontà di vita e la volontà di morte. Non parlerei più di diritto, è scontato.
Ma tutto quello che comporta una rivoluzione culturale richiede tempo, pazienza, caparbietà.
In fondo morire è come mettersi a dormire quando si è molto stanchi, sereni e tranquilli, senza paura del sonno, senza tristezza o rancori, lasciando in tutti quelli che abbiamo amato e ci hanno conosciuti un buon ricordo di noi. Ma per questo bisogna essere molto buoni, tanto buoni da diventare umani.
Credo fermamente che per tollerare l’eutanasia ed il diritto a morire dignitosamente sia necessario amare veramente le persone e la vita, avere un profondo senso della bontà.
Con il mio affetto
Liliana Lillia
Messaggio di Maria Laura Cattinari - "Su Eluana e sulla libertà"
Grazie prima di tutto ad Eluana e a suo Padre perché è solo attraverso loro, spinti da loro, che tutti quanti noi siamo chiamati a riflettere e a pronunciarci su ciò che forse dovrebbe essere normalmente oggetto dei nostri pensieri e non solo.
Il senso del nostro essere qui, la ricerca delle risposte alle antiche domande: “da dove veniamo, dove andiamo, chi siamo”?
Nella storia della Religione e della Filosofia possiamo trovare tante risposte ma ogni essere umano dovrebbe poter cercare in sé stesso la risposta, la sua propria risposta e questo suo cercare potrebbe già essere forse una risposta.
E’ vita, non è vita quella di Eluana? E’ una domanda mal posta. Della vita noi in realtà sappiamo poco, pochissimo nonostante tutta la nostra scienza e “conoscenza”. Dove comincia e dove finisce? Anche questa è probabilmente una domanda mal posta. Perché la VITA è un continuum dove albe e tramonti si succedono senza che noi si sappia nulla della prima e dell’ultimo. Dunque quale è la domanda giusta da porci? La domanda che suggerisco è questa: “Possiamo responsabilmente decidere del nostro vivere e del nostro morire o, come bambini bisognosi di tutela, dobbiamo delegare altri a decidere per noi ed in questo caso chi decide se siamo o non siamo abbastanza “maturi” per decidere del nostro vivere e del nostro morire”?
Si potrà rispondere che, sì, siamo assai poco “maturi”.
Siamo molto imperfetti e tanto, tanto limitati.
Ma dove sta la dignità umana se non proprio nell’esercizio della libertà di scegliere tra le diverse opzioni che ci si offrono e soprattutto appunto quando si tratta di “vivere o morire” Chi altri, più responsabilmente del “soggetto” può decidere?
Non si tratta di dire se c’è vita o non vita in Eluana e se sì di che tipo, ma solo se Eluana vuole o non vuole “vivere” così. E nessuno può permettersi di violare la sua volontà senza fare strame della sua libertà, cioè della sua dignità d’essere umano.
Maria Laura CattinariMessaggio di Luca Rota
Finalmente, una piccola vittoria (grande, ovvio, per la famiglia Englaro) contro il viscido e ipocrita moralismo che pretende di dominare in questa già miserrima Italietta, arrogandosi – in questo caso - l’immagine di “difensore della vita” quando invece si palesa come massima espressione esistente di morte – dei diritti fondamentali dell’individuo, delle più naturali e umane libertà, della dignità, della civiltà.
Ciao Eluana, tu, speriamo sia la volta buona, te ne puoi andare da questa barbarie italiota, a noi per ora tocca restarci dentro…
Messaggio di Pier Paolo Righetti
Carissimi amici di Lecco e dintorni, bravissimi! la vostra idea di mettere in bottiglia il messaggio di Eluana e di tutti i cittadini assetati di libertà in risposta alla pretesa di Ferrara di dare acqua, cioè innaffiare un essere ridotto ad un vegetale (non a caso si parlo di stato vegetativo!!!) meriterebbe di essere almeno accennata su qualche giornale, telegiornale e via dicendo,...ma noi radicali, coscioniani e dintorni, ovviamente, non abbiamo santi in paradiso, nè vogliamo averli! Non so se riesco a trovare il tempo di andare a MI da PV apposta per questo (sono diventato anche maledettamente pigro), ma vedrò se riesco a trovare qualche pavese meno pigro di me cui consegnare "the messagge in the bottle", magari con firme multiple raccolte tra amici. Ciao, PierPaolo Righetti.
Messaggio di Anna Maria Cavinato
ma quel Ferrara era stato zitto (si fa per dire) per un pò, scornato alle elezioni, ora torna alla carica ! è insopportapile, ci ha afflitto con l'aborto, con le staminali, ora con Eluana povera creatura (che se dovesse vedere
Messaggio di Maria Andreotti
Messaggio di Alberto Anghileri
Finalmente una scelta di civiltà e di libertà, la decisione del tribunale di Milano di accogliere positivamente la richiesta di Eluana è un piccolo segnale di speranza nel nostro Paese sempre più volgare e incivile.
Attraverso voi voglio esprimere la mia solidarietà, ma soprattutto il mio ringraziamento alla battaglia fatta da Beppino Englaro.
Leggendo le cronache dei giornali di questi giorni, assisto purtroppo a molte speculazioni, in un senso o nell'altro, anche per questo motivo ho evitato, anche se sollecitato, dichiarazioni o prese di posizioni.
Vi garantisco il mio impegno al vostro fianco perché anche in Italia si possa arrivare ad una legislazione degna di un paese laico e civile, sarebbe questo il miglior regalo a Eluana e alla sua famiglia e il migliore e forse unico risarcimento alle loro inaudite sofferenze.
Un caro saluto
Alberto Anghileri
Segretario generale Cgil Lecco
Messaggio di Giuseppe Perseo
Ritengo che la tutela della persona e della sua dignità sia molto più importante della vita in senso astratto. Nel rispetto delle leggi ogni cittadino (non servo o suddito) deve poter decidere per sè e, in caso di sua impossibilità, deve poterlo fare una persona a lui cara. Ringrazio i genitori di Eluana per la loro battaglia alla luce del sole e senza ricorsi a metodi ipocriti (tipo non si fa ma se per "errore" si stacca la macchina....
Messaggio di Augusto Corbetta
Rispetto e solidarietà x Eluana e i suoi genitori.
Messaggio di Piera d'Aquino
al signor Englaro esprimo tutta la mia stima, vorrei avere un papa' come lui
Messaggio di Marco Paganoni
Solidarietà, stima, affetto e sostegno a Eluana e a suo padre: il padre che tutti vorremmo avere in circostanze di questo genere. Verrà il giorno in cui coloro che oggi lo osteggiano e umiliano (con le bottiglie d'acqua!) si vergogneranno di questa loro campagna profondamente ipocrita e disumana.
Marco Paganoni
Messaggio di Marilisa Rotasperti
Gentile Beppino,(mi scusi se mi permetto di chiamarla così confidenzialmente, ma è dal 2003 che ci conosciamo e condividiamo la sua battaglia...!) Possiamo pensare che sia giunto il momento di far rispettare la volontà di Eluana!?!? Credo che quest' ora, tanto attesae voluta con battaglie ed impegnofaticosi, sia per lei molto difficile e non solo per le tante attenzioni/curiosità/presedi posizione sulla scelta che lei sta per portare a termine...Sappia che può contare, per ciò per cui può esserle utile, sulla mia solidarietà, comprensione e sostegno. A presto, Marilisa RotaspertiMessaggio di Piera D'Aquino
al signor Englaro esprimo tutta la mia stima, vorrei avere un papa' come lui
Messaggio di Maria Cristina Cuccoli
VORREI DEDICARE UN PENSIERO ALLA FAMIGLIA DI ELUANA, LO RITENGO DOVEROSO, PERCHE' QUELLO CHE STA ACCADENDO E' TALMENTE ASSURDO CHE PENSO NESSUNO CON UN MINIMO DI SENSIBILITA' POSSA RIMANERE IMMOBILE E INDIFFERENTE. NON VOGLIO GIUDICARE LE PERSONE CHE NON LA PENSANO COME ME,NON MI PERMETTEREI MAI, E CREDO DI PORTARE TUTTO IL RISPETTO DOVUTO A CHI PER MOTIVI RELIGIOSI CREDE FERMAMENTE DI NON AVERE IL DIRITTO DI LIBERTA' E DI SCELTA. NE PRENDO ATTO,NON CONDIVIDO MA POSSO COMPRENDERE. NON INTENDO INVECE ACCETTARE IN ALCUN MODO LA STRUMENTALIZZAZIONE DI UNA VICENDA COSI' DRAMMATICA COME LA VOSTRA,CHE PURTROPPO NON E' L'UNICA, DA PARTE DI POLITICI, OPINIONISTI. GIORNALISTI….(???) O CHIUNQUE SI PERMETTA DI INTERVENIRE IN MODI COSI' CHIASSOSI, EGOCENTRICI E VOLGARI, . FORSE QUESTI INDIVIDUI NON HANNO MAI VISSUTO LA SOFFERENZA DA VICINO O FORSE SONO TROPPO OCCUPATI A FARSI NOTARE. OVVIAMENTE,SE SIAMO DAVVERO IN UNA DEMOCRAZIA,OGNUNO PUO' DIRE CIO' CHE PENSA MA L'ARROGANZA E L'IGNORANZA CON CUI SI GIOCA SU QUESTI ARGOMENTI NON E' DA PAESE CIVILE.IL RISULTATO PIETOSO E' CHE NON ESISTE UNA BENCHE' MINIMA FORMA DI RISPETTO PER TUTTI GLI ALTRI CHE NON LA PENSANO COME LORO.NON VOTO PARTITO RADICALE,MA HO SEMPRE LOTTATO A DIFESA DEI DIRITTI UMANI E CIVILI E LI RINGRAZIO PER AVERE IN TANTI ANNI AVVIATO INIZIATIVE CHE HANNO AIUTATO QUESTO PAESE A USCIRE DA TANTI "TUNNEL" MEDIOEVALI.VOGLIO PENSARE CHE SIAMO ANCORA IN MOLTI A CREDERE CHE ESISTA UN MODO SERIO E CORRETTO PER LOTTARE E VINCERE ALTRE BATTAGLIE. TRA LE QUALI LA VOSTRA. HO TANTA AMMIRAZIONE PER LEI SIGNOR BEPPINO E DESIDERO CHE SAPPIA CHE NON E' DA SOLO E CHE SIAMO MOLTI A DARLE DA LONTANO UN APPOGGIO MORALE SINCERO. NON CREDO PROPRIO CHE AVREI RETTO TANTO A LUNGO DAVANTI A UN DOLORE COSI' PROFONDO,PUR NON ESSEDNO UNA PERSONA FRAGILE O CHE CEDE FACILMENTE. PROBABILMENTE LE PAROLE NON SERVIRANNO A COLMARE IL DOLORE,MA SONO CERTA CHE GLI SFORZI SUOI E DI TANTI INSIEME NON SARANNO VANI. CI DEVO CREDERE.DA PARTE MIA , CONTINUERO' A FARE IL POSSIBILE PERCHE' SI POSSA GIUNGERE E PRESTO A UNA SOLUZIONE.GRAZIE PER LA SUA ATTENZIONE. MARIA CRISTINA CUCCOLI MILANO
Messaggio di Maria Bonafede
Vorrei esprimere il mio pensiero solidale a Beppino e alla sua famiglia: davvero tante persone sono con lui, con il suo dolore per tutta questa vicenda, la sua pazienza e tenacia di tutti questi anni. Sono certa che il Signore che è stato vicino a Eluana in tutti questi anni, l'accoglierà pienamente nella sua gioia.
Maria Bonafede-pastore valdese
Messaggio di Annalisa Corsini - "Lettera ad Eluana e Famiglia da Annalisa, nata nella Casa di Cura Talamoni nel 1969"
Al padre Beppino dico:
lei ha smesso di sperare, e ha speso il resto della sua vita, dalla data dell'incidente, a lottare per permettere a sua figlia di morire. Ho il sospetto che sia stato solo un modo per rendersi utile, lei ha lottato per non arrendersi alla vita, e per paradosso lo ha fatto sfidandola con la falce della morte. Lo ha fatto per dare un segno di forza e coraggio in omaggio a sua figlia. Perchè non riusciva ad individuare altre strade da percorrere, per affermare disperatamente l'amore che nutre per Eluana. Sono dell'avvisaglia che mai nulla accade per niente, non è stato tempo perso perchè questa vicenda ha sollevato e scosso tutti gli italiani. E' diventata una vicenda mediatica. Ora provi a lottare per la vita! Provi a fare dietro front, a dedicare anima e corpo affinchè la scienza trovi il rimedio per Eluana. Bussi con la stessa forza che ha usato per bussare alle porte della legge. Bussi ora alle porte giuste, non ai tribunali bensi a quelli ove i cervelli lavorano per migliorare la qualità delle nostre vite, bussi dunque alle porte dei ricercatori, dei sapienti medici d'Italia e del mondo intero. Non è ancora tardi, oggi grazie alla visibilità che ha guadagnato le sarà piu facile ottenere attenzione. Raccolga fondi per la ricerca, Eluana potrebbe ancora riuscire a dire addio a lei con la sua voce, con il suo sguardo dolce e forte. Forse non farà invece in tempo, ma lei continuerà comunque ad avere uno scopo di vita, lotterà per sua figlia, in omaggio a quella vita che è iniziata nel 1970 e che solo Dio può decidere di interrompere. Tutti voi che ragionate additando la Chiesa come bigotta, riflettete! Io non sono una cattolica praticante e sto ragionando con il solo cuore e un pizzico di testa. Arrendersi alla possibilità di vivere, vuole dire fare passi indietro con la scienza. La vita è vita, in tutte le sue forme. E' vita quella del feto, eppure non è la vita che siamo abituati a condurre. La vita è anche dolore, e davanti al dolore dobbiamo reagire e lottare ma sempre e solo per la vita. Non ci si può fermare. Non si può neppure affermare con certezza che Eluana avrebbe voluto cosi. SI, certo, lei avrà pure detto che mai non sarebbe voluta sopravvivere in questo stato. Chi lo vorrebbe scusate? Eppure ora lei ci si trova. Sappiamo cosa prova? Sappiamo se nella sfera in cui si trova prova gioie diverse? Forse il canto di quell'uccellino che al mattino fa capolino al davanzale della sua stanza? Forse ama il profumo del sapone che usano le amorevoli sorelle per lavarla? Forse, la voce della madre (che mai si sente nominare) quando le parla e le accarezza il capo? Sono passati 20 anni da quando lei affermò che sarebbe voluta morire, qualora si fosse trovata nello stato che purtroppo oggi si trova. Molto probabilmente, avrebbe cambiato idea. Quanti di noi possono affermare di non avere mai cambiato pensiero, opinione su piu disparati argomenti? Io l'ho fatto, e ancora lo farò se Dio mi lascerà in vita. Il cambiamento fa parte dell'evoluzione, sia fisica che mentale.
Messaggio di Chiesa Evangelica Metodista di Carrara
al sig. Beppino Englaro
caro Beppe,
siamo una comunità di credenti che vede in Gesù Cristo la sorgente di vita e crede che
l'amore di Dio ci accompagni e ci accolga ben al di là della nostra vita terrena.
Con questa lettera desideriamo esprimere la nostra più sincera solidarietà e vicinanza
a te e alla tua famiglia per tutto quello che in questi anni sei stato costretto a
subire per l'amore e il rispetto che hai per tua figlia Eluana e per il desiderio,
degno di un padre amorevole e premuroso, di voler adempiere alla sua volontà.
In un paese civile, dopo una lunga battaglia giuridica, nessuno si sognerebbe di
calpestare i diritti di un padre sballottato da una interdizione all'altra. Uno stato
laico con un'etica e morale laica imporrebbe il rispetto della persona e
l'applicazione della sentenza che la magistratura ha emesso, non ricatti e sotterfugi
integralisti.
La chiesa valdese riflette e si batte da anni perché sia introdotto anche in Italia la
possibilità del cosiddetto "testamento biologico", e perché sia rispettata comunque la
libertà di coscienza dei singoli di fronte ai temi della vita e della morte. Crediamo
infatti che Dio sia più grande anche della morte e che siamo presi nel suo abbraccio
anche al di là della vita.
Vorremmo fare di più che questa semplice lettera.
Ricevila come segno di un sostegno forte che si esprime anche nella preghiera.
Ti ringraziamo per aver accettato di condividere il tuo difficile cammino con la
società italiana, nell'intento di trasformarla in società matura e pluralista. Anche
noi vogliamo agire per costruire in Italia una situazione migliore e più aperta in cui
siano rispettate la differenza delle idee e la pluralità dei principi etici.
Con profondo rispetto
per la chiesa metodista di Carrara:
il presidente Dino Bertoneri la pastora Letizia Tomassone
Messaggio di Francesca Gamba
il mio pieno appoggio alla battaglia portata avanti dal papà di Eluana.
Si lasci alla natura e non all'accanimento terapeutico, il compito di far andare via Eluana.
Forza e coraggio sig.Enlaro siamo con Lei
Messaggio di Nicoletta Frattini
Messaggio di Daniele Paulis
Vi prego di comunicare al signor Englaro tutta la mia solidarietà
nella sua battaglia per la libertà e la dignità di sua figlia.
Messaggio di Tommaso Bruni
Alla Famiglia Englaro
Non riesco neppure a immaginare il dolore che avete provato nel perdere una figlia così giovane e nel non riuscire, per colpa dell'oscurantismo che domina il nostro paese, a rispettare la sua volontà di non essere tenuta in "vita" artificialmente.
Di fronte al vostro dolore immane, durato anni e anni, l'unica reazione che trovo umanamente accettabile è un profondo rispetto. In un paese civile il lutto dovrebbe essere una faccenda privata, consegnata al silenzio, e le cure dovrebbero essere interrotte all'annullarsi delle ragionevoli speranze di guarigione: il tutto lontano dai clamori della politica. Invece le cattive leggi della Repubblica vi hanno costretto a diventare un fenomeno pubblico, il che forse è una delle cose peggiori quando si perde una persona cara.
I tentativi di linciaggio mediatico che si susseguono da parte cattolica nei vostri confronti in questi giorni sono, ancor prima che politicamente, umanamente inqualificabili, disumani, efferati. Mostrano come le religioni, se malintese, possano portare a cancellare il rispetto che ogni essere umano deve a ogni altro essere umano, a disumanizzare l'altro sino a farne un demone da eliminare. La vostra vicenda mi colma di sofferenza e spero che si concluda al più presto, consentendovi di trovare requie dopo tante tribolazioni. E' incredibile che i credenti possano continuare a fidarsi di una gerarchia vaticana che si comporta esattamente all'opposto rispetto ai dettami di Carità e Amore che professa e che istiga all'odio nei confronti di chi, come voi, ha già tanto sofferto.
Spero che le vostre pene abbiano finalmente termine e vi auguro serenità.
Tommaso Bruni - coordinatore circolo UAAR Bergamo
Messaggio di Giuliana Michelini
Messaggio di Lionello e Doris Cattaneo
SIAMO VICINI ALLA FAMIGLIA ENGLARO, ALLA MAMMA, AL PAPA'
BEPPINO, PER LA STRAORDINARIA FORZA MORALE CHE HA
DIMOSTRATO IN QUESTI LUNGHI SEDICI ANNI DI SACRIFICI
VEDENDO LA PROPRIA FIGLIA SOFFRIRE IN QUEL LETTO.
NON SE NOI SAREMMO STATI CAPACI DI TANTO.
NON POSSIAMO PIU' NASCONDERCI DIETRO UN DITO.
OCCORRE LEGIFERARE PER IL TESTAMENTO BIOLOGICO SUBITO.
UN ABBRACCIO AD ELUANA
LIONELLO E DORIS
Messaggio di Irene Riva
Sono d'accordo sulla vergogna del linciaggio morale.
E'' vergognosa l'ipocrisia tanto diffusa.
Irene Riva
Messaggio di Anna Maria Cavinato
1) Un pensiero affettuoso e tutta la solidarietà (non solo con il pensiero). Non perdo occasione per discuterne il più possibile e con più persone.Messaggio di Rino Tripodi
Carissimi,
Direttore responsabile della rivista telematica "LucidaMente"
Consulente letterario ed editoriale per inEdition editrice
Direttore editoriale delle collane letterarie della inEdition editrice
Messaggio di Claudio Lunghini
Caro Sergio,
Messaggio di Maria Laura Cattinari
Cari Amici,
Messaggio di Susanna Chiesa
Ricordo ELUANA, abbiamo la stessa età, frequentavamo gli stessi amici. Ricordo il maledetto giorno in cui si è schiantata. Tanti anni fa, forse troppi. Esprimo profonda ammirazione nei confronti del padre e soprattutto della famiglia. Che ELUANA possa reincarnarsi presto in un nuovo essere libero.Susanna Chiesa
Messaggio di Lia Seriacopi
Messaggio di Gloria Tomasini
Sono molto felice per Beppino Englaro. Sono contenta per noi italiani perchè la sentenza è epocale e tutto grazie alla forza di quest'uomo e all' apertura dei magistrati
Messaggio di Gisella Bottoli
La decisone dei giudici mi ha veramente commossa. Da tempo seguo la vicenda di Eluana e sono contenta che finalmente sia rispettata la sua volontà. Grazie a Beppino Englaro perchè la sua battaglia di civiltà va oltre al caso personale e diventa una battaglia per tutti noi. Con affetto Gisella Bottoli Brescia
Messaggio di Alessandro Damiani
Caro Beppino
Ho 35 anni , sono un friulano trasferito a Calolziocorte dove vivo e lavoro.
Oggi è una giornata importante per te e per la tua Famiglia. Per questo ho seguito l’istinto di comunicarti tutta la mia ammirazione per la tenacia con la quale ti batti per dare voce alla volontà di Eluana.
Auguro a Voi tutti che questi recenti sviluppi possano portare la serenità che meritate.
Da questa drammatica vicenda umana traggo un esempio forte che mi accompagnerà.
Con stima e rispetto
Mandi Ale
Messaggio di Francesco Poirè
Arrivederci Eluana
Finalmente Eluana Englaro può abbandonare questo mondo che da 16 anni la sta tenendo in vita tramite dei tubi. Ora grazie al Tribunale di Milano Eluana potrà morire in pace. Un abbraccio Eluana e scusa se questo mondo ti ha trattenuto per i capelli contro la tua volontà, ora grazie alla battaglia di tuo padre puoi andare.
Messaggio di Rachele Zanchetta
Scrivo alla famiglia Englaro perchè credo che non ci sia altro modo per esprimere tutta la mia comprensione e la mia tristezza, per quello che stanno vivendo.
Sono una studentessa all'ultimo anno di giurisprudenza, mi interesso di biodiritto e credo che sarà anche in futuro il mio campo di ricerca.
Credo però che in questo particolare campo, non ci siano scienza o religione che tengano. E' una scelta personale, tragica e coraggiosa.
E' un atto d'amore quello di privarsi della magra consolazione del respiro di una figlia per permetterle di raggiungere la Pace.
Scelta che forse non tutti si sentirebbero di fare. Ma io credo che nessuno (e sottolineo, NESSUNO) possa permettersi di giudicare chi è stato colpito da questa sventurata sorte.
Invito chi porta le bottigliette d'acqua a starsene a casa, al caldo, con i loro cari, loro che possono. Eluana non potrebbe bere da quelle bottigliette. Eluana non può fare nulla spontaneamente, se non respirare e subire il battito beffardo del suo cuore, che la costringono in questo limbo.
Invito la Chiesa al silenzio. Come la pensano le autorità ecclesiastiche lo sappiamo tutti. Dio ci ha dato la libertà di scegliere e quindi anche di sbagliare.
Io personalmente sono vicina alla famiglia Englaro. E spero che questo loro calvario finisca presto. Non posso immaginare come possiate sentirvi. Posso solo dirvi che la parte di mondo più silenziosa e più numerosa, quella che non ha accesso alla televisione, alla stampa, quella che non fa scalpore, che non deve fare audience...è tutta con voi.
Vi abbraccio,
Rachele (verona)
Messaggio di Marco Beretta
Messaggio di Giuseppe
Vi scrivo per manifestarvi la mia solidarietà in questa dolorosa vicenda, dove in uno stato di diritto (così almeno definiscono i politici la nostra vituperata Italia) non basta più una sentenza della Corte di cassazione per far valere i Propri Diritti, e dove una classe politica arrogante e vergognosa si arroga il diritto di decidere per gli altri. Sono veramente schifato da quello che un ministro (non merita neanche la m maiuscola) sta ponendo in atto per impedirvi di far valere la volontà di Vostra Figlia.
Coraggio, andate avanti per la Vostra strada per far valere i Vostri sacrosanti diritti.
Vi sono vicino sapendo quanto dolorosa sia stata la Vostra scelta.
Peppe da Cosenza
Messaggio di Anna Bonatti
Voglio far arrivare a Peppino Englaro tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza di genitore e di cittadino. Sia forte, questi Giganti pirandelliani, questi barbari che stanno ostacolando il volere di Eluana e la sua battaglia di amore saranno sconfitti. Un grande abbraccio
anna bonatti
Messaggio di Wainer Marchesini
Signor Englaro,
Le scrivo solo per farle sapere che in Italia non tutti sono sciacalli senza pietà e senza misericordia. Di fronte al cinismo disgustoso di cui stanno dando prova gerarchie vaticane e politicanti di ogni colore, che sfruttano le sofferenze sue e della sua famiglia con il più bieco opportunismo, sappia che, per quello che può valere, le sono vicino, con il massimo rispetto per la sua dignità ed il suo dolore.
Wainer Marchesini, Bologna
Messaggio di Barbara
Sono vicina con tutto il mio cuore ad Eluana e alla sua famiglia in questo difficile momento,forse il più duro.
Se questo è ciò che veramente desiderava Eluana,è giusto che avvenga. Solo la sua famiglia ha diritto di vivere questo momento,tutto il resto del mondo dovrebbe zittirsi e concludere questa tortura mediatica.
Al papà voglio dire grazie per aver fatto un gesto grande per sua figlia ma anche per l'Italia intera. Non ha voluto fare cose di nascosto,come spesso accade in questo nostro povero Paese;ha voluto che almeno una volta prevalesse lo stato di diritto che spesso non viene rispettato.
Non ho altre parole,esprimo ancora una volta la mia vicinanza.
Barbara.
Messaggio di Paola Blanchini/1
che vi hanno finora negato.
vorrei abbracciarvi tutti e dire a beppino
che anch'io vorrei un padre come lui.
siate certi che se io fossi
vostra figlia vi sarei grata per quello che fate.
un abbraccio paola
blanchini
Cari amici, ogni volta che leggo di questa vicenda sulla stampa mi
viene da piangere. non in senso figurato proprio lacrime vere. E mi
vergogno per quello che vi hanno fatto patire. Abito a Trieste e avrei
tanto voluto che Tondo, invece di rimangiarsi il suo appoggio, come ha
fatto, si fosse adoperato per compiere il suo preciso dovere. Non so
chi da il diritto ai sedicenti buoni cattolici di torturarvi in questo
modo. Spero che, alla fine, almeno a Udine troviate un pò di pace.
Spero che tante altre persone come me vi possano fare arrivare quella
solidarietà che meritate in modo discreto e anche qualche scusa per
quello che vi tocca subire in questo "Paese delle banane".
un grande
abbraccio da Trieste Paola
Messaggio di Sergio Sala
sono una mamma di due figli. Le scrivo per implorarla di lasciar vivere sua figlia Eluana. Noi non possiamo stabilire cosa sia vita o cosa non lo sia. La vita vale la pena di essere vissuta fino a quando c'è qualcuno che ci ama. Eluana ha molte persone che la amano e in primo luogo le suore che la assistono. Io credo che anche lei la ami, ma non riesce più a stare difronte a questo grande dolore. Non è sua figlia che vuole morire è lei signor Englaro che non ce la fa più a sopportare questa sofferenza. Ma se lei farà morire sua figlia, anche se con il permesso della legge, è sicuro che non soffrirà più? E' più facile portare la fatica di una vita sacrificata per amore, magari facendosi aiutare, che vivere il resto dei propri giorni con il rimorso. La prego lasci vivere sua figlia, ne riceverà solo un gran bene. L'uomo è fatto per la vita non per la morte. Abbia coraggio. Il dolore le sta offuscando la ragione, altrimenti un uomo non potrebbe mai dire che è "disumano" stare vicino alla propria figlia sofferente e "umana" una vita che per continuare ha dovuto negarne un'altra. Spero ancora che lei sappia tornare su suoi passi ed accettare che la sua Eluana possa vivere accanto a lei anche in un modo che lei non aveva previsto, ma per questo non meno vero di un altro. Con affetto Mariagrazia Doldi
Io non sono nessuno,
non conosco ne voi ne ho mai conosciuto Eluana, tuttavia, per quello che vale, vi sono vicina e spero che tutte queste persone che si intromettono per interesse personale e non certo per affetto nei confronti di questa anima intrappolata, facciano finalmente silenzio e permettano a chi la ama di renderla libera...
Un abbraccio forte
Susanna Mazzucchelli
Signor Englaro, come papà Le sono vicino col cuore e con la mente,
come uomo ammiro il suo coraggio ed il suo stile,
come cittadino sono disgustato da mercato fatto dai politici (TUTTI!) sulla vostra vicenda.
Questo mercato è la vera eutanasia.
Mi permetta un abbraccio
Giorgio Minozzi
Messaggio di Antonio Di Clemente
Carissimo Sig. Englaro,
mi permetto di darle un consiglio: si chiuda in casa, stacchi il telefono, non legga i giornali e non veda la televisione;
Lei ha bisogno di silenzio, di tanto silenzio. Anche se alcune persone nel momento in cui avrebbe avuto bisogno di un maggiore conforto non si sono rivelate amiche e si sono allontanate da Lei, anche se tanti benpensanti in questi giorni hanno sfoderato il peggio che la natura umana possa manifestare, ci sono tantissime persone, forse milioni, che in questi giorni vorrebbero dimostrarle un segno di affetto, un abbraccio, una parola di conforto, fare qualsiasi gesto che possa renderla più sereno e senza sensi di colpa ed io sono fra questi.
Vorrei un domani incontrarla e abbracciarla.
Antonio Di Clemente, Sondrio
Messaggio di Raffaella
ho pochi anni in più di Eluana e sono madre.
Pur comprendendo il dolore che senz' altro sta annientando Lei e Sua moglie e che forse l' ha condotta a perseguire un obiettivo tanto devastante come quello di condurre alla morte Eluana, la prego, cambi idea.
Non se lo perdonerebbe mai e non troverebbe mai pace.
Forse Eluana è già morta, ma io credo che ogni cosa abbia una propria ragione di essere, magari difficile da accettare e se lei non se ne è andata nel gennaio 1992 (mia madre stava tentando di non morire di leucemia in quel periodo), forse un motivo c'é.
Rifletta, la prego, stia vicino a sua moglie che, in quanto madre, sarà morta dentro come, probabilmente, anche Lei, ma non lasci morire Eluana.
Con solidarietà e affetto.
Raffaella
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