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Inviato da lucap su 8/3/2010 10:49:49 (2 letture)

TESTAMENTO BIOLOGICO, SARA' PRESENTATA A BRIVIO LA PROPOSTA DI ISTITUZIONE DEL REGISTRO DEL DAT
Lecco, 8 marzo 2010


Comunicato stampa di Sergio De Muro, co-coordinatore della Cellula Coscioni Lecco

Anche a Brivio, grazie alla presentazione di una mozione del Consigliere di minoranza Giancarlo Redaelli della Lista Trasparenza e Partecipazione, si andrà a dibattere e decidere se istituire o meno un Registro per i Testamenti Biologici.

L'onda lunga che, a partire dal dibattito e approvazione di tale istituzione fatto a settembre dal Consiglio Comunale di Cernusco Lombardone, ha già coinvolto vari Comuni quali Osnago e Calco, lambisce ora il Comune di Brivio. Quello che è di fatto un semplice atto di buona amministrazione come il fornire uno strumento alla cittadinanza per una chiara espressione delle proprie volontà sulle scelte in ambito sanitario, a completamento del consenso informato, riveste in questo momento il ruolo di riaffermazione della laicità delle istituzioni intese come strumento a disposizioni di tutti, nessuno escluso.

La Cellula Coscioni Lecco sarà presente alla seduta del Consiglio Comunale di Brivio che si terrà il giorno 9 Marzo 2010 martedì alle ore 20,30, nel rispetto di tale organo istituzionale locale, ad esprimere materialmente la nostra vicinanza ed il nostro apprezzamento a quanto il Consigliere Redaelli sta facendo per i cittadini di Brivio e per la comunità della Provincia lecchese.


Cellula Coscioni Lecco
Un Coordinatore
Sergio De Muro


Inviato da lucap su 8/3/2010 10:43:27 (18 letture)

ELEZIONI REGIONALI, NOVELLA PLATANI SCRIVE AL PRESIDENTE NAPOLITANO
Lecco, 8 marzo 2010


Novella Platani, iscritta all'Associazione Radicali Lecco, scrive al Presidente Giorgio Napolitano in merito al decreto interpretativo proposto dal Governo Berlusconi che il Capo delo Stato ha controfirmato

Signor Presidente Napolitano,

se i militanti radicali, che si sono impegnati nella raccolta regolare delle firme, avessero comodamente eluso le regole previste, anche la lista Bonino Pannella sarebbe candidata in Lombardia. Invece ne è esclusa, per insufficienza di firme (difficili da raccogliere a causa dell’assenza di informazione politica da parte delle istituzioni e dell’impossibilità a reperire sufficienti autenticatori, come gli esponenti della lista hanno più volte, e da mesi, pubblicamente denunciato).

Forte della convinzione che le firme regolari valgano almeno il doppio di quelle “sanate”, desidero annunciarle che il 28 marzo, anche se a malincuore, andrò lo stesso a votare:

traccerò di mio pugno sulla scheda elettorale il simbolo della lista Bonino Pannella, che quindi sceglierò. Chissà che, allo scrutinio, la mia scheda non venga “interpretata” come valida.

Insieme ai saluti, la mia sincera solidarietà per gli sfregi subiti dalla sua preziosa carica istituzionale.

Novella Platani
(provincia di Lecco)


Inviato da lucap su 5/3/2010 12:15:20 (10 letture)

FINE VITA: LA DICHIARAZIONE VALE PER CHI LA FA NON PER TUTTI. QUELLO CHE SI RITIENE PECCATO NON PUO' ESSERE REATO.
di Virgilio Meschi*


Caro Francesco vorrei che leggessi con attenzione questa mia lettera aperta in merito ad una questione che ad entrambi sta particolarmente a cuore, anche se ci vede collocati su posizioni diverse. Continuo a darti del tu, come consuetudine tra di noi, e spero continueremo a farlo anche dopo questa "polemica". Parto dal fondo del tuo scritto.

Tu dici che nessuno possiede la verità assoluta. E qui siamo perfettamente d`accordo. Non lo siamo invece in merito al diritto che ognuno di noi possa o non possa decidere sulle modalità con cui voglia concludere la propria vita, ripeto la propria vita.

Dobbiamo infatti uscire una volta per tutte da questo equivoco da taluni portato avanti in buona fede, ma da altri in assoluta malafede: il DAT è una dichiarazione/direttiva che, ovviamente, interessa la propria persona, non altre persone. Quindi nessuno tra quelli che sostengono che nelle DAT si possano rifiutare idratazione e alimentazione intende imporre o negare a chicchessia tali trattamenti, ma intende solo lasciare la libertà di scelta al diretto interessato, qualora questi la voglia esprimere.

Come non può essere chiaro, semplice e lineare questo concetto?! A meno che si voglia sostenere che ognuno di noi non abbia il diritto di decidere il destino della propria persona. Non puoi trovare nella nostra costituzione un argomento a favore della tua tesi; neppure nel nostro diritto.

Solo se confondi ed assimili legge dello stato con legge della tua religione, quindi reato con peccato, allora puoi sostenere ciò che sostieni. Ed anche qui forse occorrerebbe fare dei distinguo importanti, considerando l`esistenza di opinioni contrastanti, anche nell`ambito delle stesse religioni, da parte di teologi e studiosi di tendenze diverse.

Personalmente ritengo che tu abbia il diritto di sostenere la sacralità e l`indisponibilità della vita, ma, allo stesso modo, pretendo che tu rispetti la mia opinione (religione, fede, filosofia o come meglio tu voglia definire il sentire intimo di ognuno di noi): la mia vita, ripeto la mia, è nella mia disponibilità. Posso digiunare ad oltranza e lasciarmi morire, posso suicidarmi, posso immolarmi per un ideale o una fede (molti lo hanno fatto, o no?). Io pretendo che tu rispetti questo mio sentire, semplicemente come io rispetto e difendo il tuo. Tu avrai invece diritto e dovere di intervenire quando la mia libertà dovesse andare a ledere la libertà e la vita altrui, ma non le mie.

In quanto alle sofferenze che tu descrivi nel morire di fame o di sete, sappi che nella morte naturale (quella dei nostri antenati per intenderci, che oggi è sempre meno frequente per via della medicalizzazione quasi globale di questo evento), è evenienza comune la naturale autoriduzione sino alla sospensione del cibo e dell`acqua. La sensazione di fame e di sete in una persona in stato terminale non è evidentemente la stessa che noi sperimentiamo abitualmente, tant`è che il rifiuto spontaneo di cibo e di acqua subentra naturalmente in questa fase di fine vita. Aggiungo che quando si accompagna verso la fine una persona malata è quasi sempre appropriato, anche dal punto di vista medico, diminuire sino a sospendere alimentazione ed idratazione, come è altrettanto appropriato utilizzare farmaci che riducono sofferenza, dolore, ansia e altri sintomi associati e non desiderati (cure palliative).

Sarebbe interessante ed auspicabile, e lo chiedo anche a te per il tuo ruolo nella pubblica amministrazione, organizzare qualche incontro in cui le tesi opposte di cui stiamo discutendo venissero trattate ed illustrate ai nostri concittadini interessati da parte di persone esperte, sia nel campo dell`etica, che della giurisdizione, che delle cure palliative.

Quanto alle provocazioni ed alle parole dai toni forti intercorse tra te e l`ottimo Sergio De Muro, io credo che queste potrebbero stemperarsi tranquillamente se ci fosse per voi la possibilità di parlare di questi temi di persona, magari in un contesto allo scopo preparato. La vostra intelligenza e la vostra buona fede me lo fanno ben sperare.


Virgilio Meschi

PS: mi spiegherai cosa tu intendi per "puro pensiero radicale"? Anche su questo sarebbe utile un confronto.


*NOTE
- Virgilio Meschi è co-coordinatore della Cellula Coscioni Lecco
- Il pezzo è stato pubblicato da MerateOnLine



Inviato da lucap su 5/3/2010 12:04:20 (3 letture)

REGISTRO DEI TESTAMENTI BIOLOGICI, DOPO CERNUSCO LOMBARDONE, CALCO E OSNAGO VOTAZIONE DELLA MOZIONE ANCHE A BRIVIO
Lecco, 5 marzo 2010


Da MerateOnLine

Dopo Cernusco Lombardone e Calco, ecco che la richiesta per l`istituzione del registro dei testamenti biologici ora arriva da Brivio. In particolar modo promotore dell`importante iniziativa è il consigliere comunale di “Trasparenza e partecipazione” Giancarlo Redaelli che ha voluto “impegnare l`amministrazione sul tema”.

In particolare il consigliere indipendente ha depositato proprio questa mattina la richiesta al primo cittadino di istituire tale registro dove ciascuno potrà manifestare la propria volontà per le cure e i trattamenti da ricevere, invitandolo anche a farsi promotore nella Conferenza provinciale dei sindaci, di una discussione in materia. Redaelli ha poi allegato il modulo debitamente compilato del proprio testamento biologico.


Inviato da lucap su 5/3/2010 11:34:31 (16 letture)

REGIONALI, PEREGO: FORMIGONI DELIRANTE
Lecco, 5 marzo 2010


Dichiarazione di Luca Perego, segretario dell'Associazione Radicali Lecco e co-autore del dossier "Lombardia: la nuova Vandea"

Formigoni ha dichiarato che ci sarebbe "una macchinazione" per escludere il Pdl dalla competizione, puntando il dito contro i radicali e indicando come prova di tutto ciò "cinquantuno certificati elettorali, a una prima verifica segnati come presenze" e che dopo la visita dei radicali sarebbero spariti.

Il Formigoni che spara a zero contro i radicali, dimostrando di non conoscerne la storia (o di volerla più semplicemente ignorare), non è altro che l'ultima versione di un leader delirante e autoritario in caduta libera. In questi quindici anni Formigoni ha costruito un potere enorme distribuendo favori e cariche agli amici del movimento di cui fa parte, l'opposizione, invece di contrastare l'ascesa di Comunione e Liberazione, della Compagnia delle Opere e dei suoi uomini, non ha fatto altro che autosilenziarsi per poi farci affari attraverso le Coop Rosse. L'agenzia interinale Obiettivo Lavoro ne è un esempio lampante.

Formigoni è passato da dichiarazioni del tipo "è tutto regolare, sono tranquillo" a dichiarazioni da dittatorello della Repubblica delle Banane sollevando l'accusa di complotto.

Capisco che Formigoni abbia amici, interessi e affari d'oro da salvaguardare, ma Regione Lombardia non può continuare ad essere lo strumento attraverso il quale il movimento cattolico integralista di cui fa parte aumenta il proprio potere e l'influenza. Un solo esempio recentissimo, di pochi giorni fa. Formigoni ha presentato L'Officina dei giovani a Milano, progetto promosso dall'associazione Amico Charlie, ma dietro al quale c'è la Compagnia delle Opere, braccio economico di CL. Ebbene, la regione ha appena stanziato per la sua realizzazione 10 milioni (10.000.000) di euro, 8 dei quali per la struttura e 2 per finanziare i "corsi di formazione". Le frustrazioni di Formigoni sono comprensibili, ma forse imparerà ad essere meno arrogante quando il regime partitocratico interverrà condannandoci ad altri cinque anni di furbizia, integralismo e spartizione di stampo clericaleghista.

Ultima nota, che ridere il PD, Di Pietro e i grillini, i primi due adesso urlano "vergogna" di fronte alla possibilità di un decreto governativo, quando fino a ieri chiedevano una soluzione politica, mentre i secondi, tanto altezzosi quanto sfascisti, giocano a fare disinformazione nel pieno stile di Mamma Rai.


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GIU' AL NORD
Lunedì 29 marzo su Radio Radicale maratona Giù al Nord - Speciale Elezioni. Interviste e risultati elettorali in diretta. Visita il blog.

TESTAMENTO BIOLOGICO









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