EUTANASIA E TESTAMENTO BIOLOGICO
Conoscere per scegliere
Eutanasia
Eutanasia in greco antico significa letteralmente “buona morte”: con questo termine si definisce quindi l’intervento medico volto ad abbreviare le sofferenze di un malato terminale. Il progresso della medicina, che ha reso possibile il prolungamento della vita anche in condizioni per molti non accettabili, e il fenomeno dell’eutanasia clandestina, recentemente venuto alla luce anche grazie all’ultimo libro del Prof. Veronesi, impongono con urgenza il tema all’attenzione generale. L’Associazione Luca Coscioni chiede che venga svolta un’indagine conoscitiva che riveli l’effettiva consistenza del fenomeno legato all’eutanasia clandestina, e che si possa aprire un dibattito pubblico nel quale domandarsi se debba considerarsi vita, e in quanto tale intangibile, quella di chi patisce sofferenze intollerabili, ovvero se l’eutanasia, praticata in un contesto di regole precise, costituisca piuttosto un’espressione di libertà e di dignità dell’individuo.
Testamento biologico
Il testamento biologico è il documento con il quale ogni individuo potrebbe garantirsi il rispetto della propria volontà in materia di trattamento medico (somministrazione di farmaci, sostentamento vitale, rianimazione, etc.) allorché, nel momento in cui tale trattamento si renda eventualmente necessario, non fosse più nelle condizioni di esprimersi. La legge italiana, com'è noto, non ha ancora sancito la validità di questo documento, ma recenti pronunce giurisprudenziali affermano che si può giungere a risultati analoghi attraverso istituti già esistenti nel nostro ordinamento.
In particolare, il recente Decreto del Giudice Stanzani del Tribunale di Modena ha dimostrato che, anche in assenza di una specifica normativa, le scelte indivuali possono essere fatte rispettare attraverso l'individuazione di un amministratore di sostegno (art. 408 C.C.), che può essere designato dallo stesso interessato in previsione della propria futura incapacità: la donna, che aveva richiesto di non essere tracheostomizzata allorché se ne fosse manifestate la necessità, ha potuto vedere rispettata la propria volontà, con l'assistenza dei medici ma senza ulteriori terapie non richieste.
In tale contesto, è comunque importantissimo redigere il testamento biologico anche prima dell'approvazione della relativa normativa: in tal caso, infatti, il documento costituirà comunque un fondamentale riferimento per il medico, che dovrà tenerlo in grande considerazione nello stabilire la propria linea di condotta.
L'Associazione Luca Coscioni mette a disposizione un modello di testamento biologico da utilizzare (scaricabile nella colonna a destra) e si offre quale "garante" per aiutare coloro che si trovassero nella condizione di non veder rispettato il proprio diritto all'autodeterminazione.
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