Un appello al buon senso
Ultimo aggiornamento: ottobre 2007

Il progetto del porto dopo 4.000 firme raccolte, numerose iniziative e un incontro con il sindaco è stato cancellato, ma rimane il progetto relativo al residence e all'hotel, entrambi ancora previsti.
Edificazione e porto alle Caviate: un progetto “contro natura e logica”
Il megaprogetto edificatorio ( su 11.000 mq di superficie sono previsti 51.000 mc di residenze di lusso su 6 piani e albergo su 8 piani) con annesso nuovo porto alle Caviate di Lecco (335 posti barca di cui 220 a motore con una piattaforma nel lago con muro in calcestruzzo e riporto di materiale da monte, lunga circa 350 m. e larga 15 m. ) è attualmente all’esame della Regione Lombardia che dovrà pronunciarsi sullo studio di V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale prescritta dal Piano Regolatore Generale di Lecco) presentato dai proponenti operatori privati.
Il 9 gennaio scorso WWF,Legambiente, Italia Nostra,Verdi e Consiglieri comunali di opposizione a Lecco hanno presentato in Regione dettagliate e motivate osservazioni in merito.
Successivamente la Provincia di Lecco, il Consorzio del Lario e dei laghi minori per il demanio e la navigazione, la Sovrintendenza per i beni culturali e paesaggistici hanno inviato in Regione i loro pareri molto critici, in sintonia con le sopraccitate osservazioni.
Sinteticamente la Sovrintendenza “ritiene l’intervento proposto insostenibile dal punto di vista paesaggistico in quanto… una così abnorme concentrazione volumetrica posta proprio in una delicata fascia ancora libera fra l’abitato ed il lago comporta, come peraltro osservato dalla Provincia di Lecco, l’aggravarsi della scissione lago/montagna …per cui ritiene che la proposta progettuale debba essere radicalmente ripensata .. e per quanto riguarda il porto...l’impatto complessivo della struttura eccessivo e comunque da sottoporre a più approfondite verifiche”.
Infine la Sovrintendenza, richiamando pronunce della Corte Costituzionale secondo la quale “la tutela paesaggistica è insuscettiva di subordinazione rispetto agli altri interessi sia pubblici che privati”, conclude dicendo che “ gli elementi presenti nella documentazione inoltrata ( vedi V.I.A.) consentono la formulazione del su esteso parere, senza la necessità di ulteriori integrazioni.”
Ecco alcuni elementi conoscitivi del progetto sottoposto alla Valutazione di Impatto Ambientale in Regione con relative controindicazioni:
=51.000 mc. di edificazione fronte lago lunga circa 180 m. fra la strada e la ferrovia ( 31.150 residenza di lusso su 6 piani e 19.850 strutture ricettive con albergo a 8 piani) su una superficie di proprietà privata di appena 11.000 mq.;
=nel calcolo delle superfici disponibili ( vedi superficie territoriale pari a mq.60.903,82) viene compresa anche l’area demaniale (in massima parte lo specchio d’acqua del lago) pari a quasi 50.000 mq., mentre le norme regionali stabiliscono che le aree demaniali non devono essere calcolate nè occupate da standard;
=la convenzione fra Comune e privati prevede una monetizzazione degli oneri di urbanizzazione, evidenziando una carenza di aree per standard (vedi per esempio parcheggi che in parte vengono posizionati sulla piattaforma nel lago, in contrasto con le norme regionali) ;
=si prevede quindi la costruzione di una piattaforma sul lago nel golfo (dopo il distributore della benzina verso Nord) con muro di contenimento in calcestruzzo e riempimento con materiale scavato a monte ( larghezza m.15, lunghezza circa 350 m.) dove vengono collocati posteggi (44 auto e 18 moto), volumi per rimessaggio e torrette per i tiranti degli ormeggi: anche questa parte è in contrasto con le norme regionali così espressi “ gli interventi dovranno prevedere opere non invasive di alveo,limitando drasticamente riporto di materiale e creazione di muri di contenimento a lago”;
=il progetto prevede costruzioni dentro l’area di rispetto di m. 30 dalla ferrovia Lecco-Colico ; =nel progettato porto sono previsti 335 posti barca (di cui 220 a motore) e quindi risulterebbe il più grande del Lario, in una situazione territoriale, geomorfologia ed urbanistica sfavorevole, come ha evidenziato lo studio della Regione nel 2000 e in mancanza di programmazione intercomunale;
=sulla strada per Abbadia aumenterà fortemente il traffico con rischi di intasamenti festivi estesi sulla Via Capodistria e Viale Turati, con impatti acustici pesanti causati anche dalla presenza di motoscafi, con riflessi negativi per lo stesso albergo; inoltre, nel progetto, come rileva il parere della Provincia di Lecco, non è prevista la ciclopista, necessaria ed indilazionabile, da Lecco ad Abbadia.
Dire di NO a questo nuovo ecomostro che risulterebbe fortemente impattante sotto ogni punto di vista e invasivo dello specchio d’acqua, con aspetti penalizzanti per la pesca, la riproduzione ittica,la pratica del nuoto. canottaggio e surf, la potabilità dell’ acqua prelevata nel bacino antistante per dissetare 300.000 abitanti di quasi 60 comuni della Brianza lecchese e comasca , significa privilegiare il turismo intelligente e la navigazione sostenibile (vedi Agenda 21 del Comune di Lecco che cita: “definire forme di promozione e sostegno all’utilizzo dei natanti a minore o nullo impatto ambientale…”) garantire il rispetto del paesaggio manzoniano di “quel ramo del lago di Como” e salvaguardare il lago e le rive dalla cementificazione.
Il vero turismo sul lago si sostiene e incrementa con un buon servizio di trasporto pubblico lacuale, con la costruzione di approdi temporanei, con una politica di valorizzazione dei percorsi d’arte e dei prodotti tipici, NON con maxiporti in posti non adatti, funzionali solo con pericolose e proibite invasioni di alveo lacuale.
Aderiscono inoltre (finora): Amici di Beppe Grillo, Arci, Associazione naturalistica lombarda, Gruppo Cittadini Santo Stefano, F.A.I. Delegazione di Lecco, Legambiente Lecco, Wwf Lario Orientale, Angelibusi Stefano Capogruppo con gruppo DS in Consiglio Comunale di Lecco, Fumagalli Mauro-Udeur-Capogruppo opposizione C.d.Z. 2, Radicali-Sdi- Rosa nel Pugno, Rifondazione Comunista; Verdi.
N.B. Per adesione al COMITATO si prega trasmettere e-mail a: duccio4@yahoo.it
Lettera di Fabretto alle istituzioni
Gent.ma Sig.ra
Arch.Antonella Faggi
Sindaco di LECCO
p.c.
Dr.Virginio Brivio
Presidente della Provincia di Lecco-Lecco
Sig.Luigi Lusardi
Presidente Consorzio Lario e laghi minori- Varenna-Menaggio
Arch.Alberto Artioli
Soprintendente per i Beni architettonici e per il Paesaggio- Milano
On. Roberto Formigoni
Presidente della Regione Lombardia - Milano
Noi sottoscritti cittadini, ci permettiamo rivolgerci alla Sua attenzione per esprimerLe tutta la nostra profonda preoccupazione per il progetto di un nuovo porto turistico e di edifici per la ricezione alberghiera e per nuove unità abitative, da realizzarsi in località Caviate di Lecco. Si tratta a nostro avviso di un insediamento di devastante impatto ambientale, considerando che il fronte a lago interessato si estende per circa 200 metri e che avrà una altezza di circa 6/8 piani. Francamente non riusciamo a comprendere il senso di una simile operazione edilizia. Se è più che auspicabile la realizzazione di un albergo e di nuovi insediamenti abitativi oltre che di un porto turistico, ciò che riteniamo assolutamente inaccettabile è il volume del tutto fuori luogo in una zona della città ancora caratterizzata da una edilizia non certo invasiva e ancora alleggerita da ampi spazi verdi che verranno completamente annullati dalle nuove edificazioni. Si parla tanto di Lecco città turistica e poi non si fa che distruggere l’armonia della sua conformazione naturale con immani edificazioni che hanno già in gran parte cancellato il fascino di questo bellissimo angolo di Lombardia, e gli esempi da citare non mancano, ma preferiamo sorvolare. Ci chiediamo se fosse proprio il caso di prevedere un porto per ben 335 natanti di cui 220 motoscafi (!), una minaccia non certo teorica per la salvaguardia dell’ambiente acqueo, delle rive e delle sponde del nostro lago. Le nuove, massicce edificazioni, unite alla presenza di questo porto assolutamente fuori misura, comporteranno un aggravamento preoccupante del traffico automobilistico, considerando le centinaia di auto a servizio dei nuovi appartamenti, del porto turistico e dell’albergo che sorgeranno in questa delicata parte della nostra città.
Per tutto questo, siamo a chiederLe di voler rivedere questo progetto alla luce delle obiezioni espresse, che sappiamo essere largamente condivise dall’opinione pubblica, da molte associazioni e forze politiche. Ci sembra che un progetto di valorizzazione turistica realizzato attraverso la formazione di un porto e la costruzione di un albergo sia un fatto positivo. Ciò che non possiamo condividere è la spropositata dimensione di questo intervento che ci sembra vada nella direzione contraria e non tenga nel dovuto conto l’esigenza di preservare uno dei pochi angoli ancora intatti della città, e in un punto di grande valore ambientale, da una nuova, inaccettabile colata di cemento.
Siamo certi che vorrà dedicare a questa nostra lettera la Sua attenzione, e di ciò La ringraziamo fin d’ora sinceramente.
Con i più cordiali saluti.






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