REGIONALI, PEREGO: FORMIGONI DELIRANTE
Lecco, 5 marzo 2010
Dichiarazione di Luca Perego, segretario dell'Associazione Radicali Lecco e co-autore del dossier "Lombardia: la nuova Vandea"
Formigoni ha dichiarato che ci sarebbe "una macchinazione" per escludere il Pdl dalla competizione, puntando il dito contro i radicali e indicando come prova di tutto ciò "cinquantuno certificati elettorali, a una prima verifica segnati come presenze" e che dopo la visita dei radicali sarebbero spariti.
Il Formigoni che spara a zero contro i radicali, dimostrando di non conoscerne la storia (o di volerla più semplicemente ignorare), non è altro che l'ultima versione di un leader delirante e autoritario in caduta libera. In questi quindici anni Formigoni ha costruito un potere enorme distribuendo favori e cariche agli amici del movimento di cui fa parte, l'opposizione, invece di contrastare l'ascesa di Comunione e Liberazione, della Compagnia delle Opere e dei suoi uomini, non ha fatto altro che autosilenziarsi per poi farci affari attraverso le Coop Rosse. L'agenzia interinale Obiettivo Lavoro ne è un esempio lampante.
Formigoni è passato da dichiarazioni del tipo "è tutto regolare, sono tranquillo" a dichiarazioni da dittatorello della Repubblica delle Banane sollevando l'accusa di complotto.
Capisco che Formigoni abbia amici, interessi e affari d'oro da salvaguardare, ma Regione Lombardia non può continuare ad essere lo strumento attraverso il quale il movimento cattolico integralista di cui fa parte aumenta il proprio potere e l'influenza. Un solo esempio recentissimo, di pochi giorni fa. Formigoni ha presentato L'Officina dei giovani a Milano, progetto promosso dall'associazione Amico Charlie, ma dietro al quale c'è la Compagnia delle Opere, braccio economico di CL. Ebbene, la regione ha appena stanziato per la sua realizzazione 10 milioni (10.000.000) di euro, 8 dei quali per la struttura e 2 per finanziare i "corsi di formazione". Le frustrazioni di Formigoni sono comprensibili, ma forse imparerà ad essere meno arrogante quando il regime partitocratico interverrà condannandoci ad altri cinque anni di furbizia, integralismo e spartizione di stampo clericaleghista.
Ultima nota, che ridere il PD, Di Pietro e i grillini, i primi due adesso urlano "vergogna" di fronte alla possibilità di un decreto governativo, quando fino a ieri chiedevano una soluzione politica, mentre i secondi, tanto altezzosi quanto sfascisti, giocano a fare disinformazione nel pieno stile di Mamma Rai.






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